La storia del calcio vacallese

 

Gli albori: anni 1950 – 1970

La prima squadra calcistica di Vacallo nasce nel 1954 col nome di Dynamo Vacallo. A causa della difficile situazione economica di quei tempi, l’iscrizione ai campionati ufficiali della Federazione nazionale di calcio non era possibile, per cui fino al 1974 la squadra partecipa solo al campionato CCOM (Campionato Calcistico Oratori del Mendrisiotto) poi diventato ASPOM (Associazione Sportiva Parrocchiale Oratori del Mendrisiotto) e a qualche cosiddetto “Torneo dei bar”. Nel 1958, con la sponsorizzazione del Bar di Walter Castagno, la squadra vince il Torneo dei bar di Chiasso, indossando una maglia azzurra con una V bianca sul petto cerchiata da due strisce rosse.

Grazie all’entusiasmo portato dalla Dynamo, nel 1958 viene fondata la SAV (Società Atletica Vacallo). L’iniziale convivenza tra la vecchia Dynamo e la giovane SAV è oggetto di parecchie dispute dovute talvolta all’esistenza di due distinti comitati che parzialmente si contraddicono. Le buone prove della squadra convogliano comunque l’entusiasmo della popolazione e di qualche commerciante locale che cominciano a sostenere più concretamente la squadra, tant’è che vengono in seguito allineate nel campionato ASPOM ben due squadre. La squadra con la vecchia organizzazione e denominazione Dynamo viene però sciolta nel corso del 1959, mentre la restante diviene ufficialmente la squadra SAV.

A questi tempi la squadra vacallese giocava su terreni situati a Chiasso e a Balerna, e solo nel 1962 si manifesta per la prima volta la necessità di avere un terreno per il gioco del calcio nel proprio comune, ma purtroppo non se ne fa nulla. Anzi, nel 1965, anno in cui la SAV calcio vince la coppa ASPOM, la squadra deve rinunciare a giocare sul campo de “La Nazionale” di Chiasso, imponendo la drastica decisione di giocare tutte le partite in trasferta.

Nel 1971, durante l’Assemblea ordinaria SAV, emergono le prime avvisaglie di un decadimento dell’attività calcistica dovuta a più fattori: la difficoltà di trovare campi da calcio disponibili, la mancanza di nuovi giovani disposti a collaborare col comitato nell’allestimento di nuove squadre, le difficoltà finanziarie che non permettevano l’iscrizione della squadra di calcio nei campionati ufficiali minori. Durante l’Assemblea dell’anno seguente, viene quindi sancita la fine del glorioso passato calcistico vacallese e si da il via ad uno sport di squadra che porterà ancor più in alto gli allori della SAV: il basket.

 

La rinascita: anni 1980 – 1990

Ad ogni modo, a dimostrazione del fatto che l’attività calcistica continua ad esercitare notevole interesse, vi è la discussione che nel 1978 gli organi della SAV affrontano con l’autorità municipale riguardo la possibilità di costruire un campo da calcio di piccole dimensioni, anche solo per i ragazzi. Inoltre, nell’opuscolo pubblicato del 1988 dedicato ai 30 anni della SAV viene scritto che la società sta creando una sezione calcio e che sogna un campo comunale. Tra il 1988 e il 1990 prende infatti corpo la nuova sezione calcio della SAV: dapprima l’assemblea straordinaria del 1988 approva le modifiche statutarie alfine di poter correttamente affiliare la futura nuova squadra di calcio in seno all’Associazione Svizzera di Football (ASF) ed alla Federazione Ticinese di Calcio (FTC), poi si annuncia l’imminente messa a disposizione del campo di calcio. La SAV Vacallo calcio viene così fondata il 1° luglio 1990, con il debutto in campionato della propria compagine l’anno successivo.

Non potendo ancora usufruire del terreno di gioco del paese, in via di costruzione, la squadra affronta tutte le partite casalinghe sul campo del FC Superiore, allenandosi prima su campo in terra battuta a Vacallo ed in seguito sul vicino campo del FC Morbio. Con la cerimonia di inaugurazione del 1992, il centro sportivo comunale diventa finalmente il terreno da gioco ufficiale della SAV Vacallo Calcio, dove disputare sia le gare che gli allenamenti. L’utilizzo regolare di una propria struttura porta vantaggi anche nei risultati sportivi, come testimonia il 3° posto finale raggiunto nel campionato 1992/93 di 5a divisione.

Nell’estate 1992 prendono avvio anche gli allenamenti delle prime squadre giovanili della società: alla scuola calcio si affiancano anche due squadre di allievi E iscritte al campionato, a dimostrazione di come il calcio riesca a suscitare interesse e a riprendere quota nella società polisportiva vacallese. Inoltre, nella stagione 1995/96, a fianco della struttura formativa under 13 (dunque calcio “a 7”), nasce la prima squadra “a 11” del movimento giovanile vacallese, con una squadra di allievi C che purtroppo terminerà l’avventura dopo solo un anno per mancanza di effettivi. Nel 2000, la SAV Vacallo Calcio si unisce però alle società FC Chiasso, SC Balerna, FC Morbio e AS Novazzano per la creazione del Raggruppamento Allievi Sud 75b, che nel 2006 si trasforma in Raggruppamento Allievi Mendrisiotto Calcio, frutto della fusione tra Sud 75b (senza la SAV calcio) e Raggruppamento Momò (FC Mendrisio-Stabio, FC Rancate, FC Ligornetto, ASM Arzo). Gli scopi del raggruppamento sono chiari ed inequivocabili: aiutare i giovani a crescere in modo sano ed ordinato, nonché formare i giovani più talentuosi alfine di assicurare il normale cambio generazionale dei giocatori delle prime squadre. A cavallo del nuovo millennio si sottolinea come sia motivo d’orgoglio e soddisfazione segnalare che alcuni giocatori cresciuti nel settore giovanile giallo-verde siano in questi anni impegnati in squadre che militano in 1a e 2a divisione, facendo ben sperare per un eventuale loro ritorno nella prima squadra della SAV Vacallo.

 

Il nuovo corso: gli anni 2000

Nell’anno 2000, in occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria della SAV, emerge il rammarico per il poco seguito di tifosi che ha la squadra di calcio vacallese, forse per il fatto che la stessa è formata in maggior parte da frontalieri e da pochi giovani locali. Nel 2002, con l’arrivo di Luisito Coltamai in qualità di presidente si ha la svolta. Due diventano i principali obiettivi: inserire nel gruppo più giocatori di Vacallo o della regione e riuscire ad avvicinare più spettatori e collaboratori alla squadra. Il momento è buono ed infatti diversi giovani calciatori che si sono formati nel settore giovanile (Raggruppamento Sud 75b) decidono di convogliare verso la SAV Vacallo nella stagione 2003/04, fallendo purtroppo la promozione in 4a divisione per soli 2 punti.

Due anni dopo, una nuova ondata di giovani locali fa capo a Vacallo, portando oltre al nuovo entusiasmo, anche un miglioramento del tasso tecnico e le premesse per un festoso seguito di amici che seguono attivamente le gare tifando come mai si era visto fare prima. La stagione 2005/06 termina con un 4° posto in classifica che lascia l’amaro in bocca per quanto espresso sui campi da gioco. Per la stagione successiva viene stipulata una convenzione di collaborazione con il FC Morbio che permette di tesserare i giocatori in entrambe le squadre, così da poterseli scambiare in caso di necessità. Proprio questa diventa la storica stagione della promozione in 4a lega, con il piazzamento al primo rango e vincendo la speciale classifica come miglior squadra realizzatrice di tutta la categoria.

A questo punto i piani societari continuano a rimanere ambiziosi: nonostante il fatto che il conseguimento della nuova categoria significhi terminare la collaborazione in atto con il FC Morbio, la politica “giocatori giovani locali” prosegue con successo e viene posto l’obiettivo di raggiungere la 3a divisione, che purtroppo scema a seguito di un modesto 5° posto raggiunto nella stagione 2007/08. Nella medesima annata viene anche creata una nuova squadra di ragazzi “over 32” iscritta al campionato regionale Seniori, la quale termina la stagione con un tranquillo 8° rango. Per il campionato seguente, la società si accorda con il comune di Morbio Inferiore riguardo l’utilizzo da parte della squadra attivi della bella ed ampia struttura comunale di Morbio, in grado di valorizzare maggiormente le doti tecniche dei giocatori vacallesi. Nella stagione 2008/09, la squadra raggiunge infatti per la prima volta i 16esimi di finale di Coppa Ticino battendo addirittura una squadra di categoria superiore, ma soprattutto ottiene la brillante promozione in 3a lega, con una seconda parte di campionato da record: 10 vittorie in 11 partite. La SAV Vacallo Calcio riesce perciò a raggiungere l’ambito e non facile traguardo di una doppia promozione in tre anni, assicurandosi così la presenza nell’importante categoria della 3a divisione regionale per la stagione a seguire.

La prima stagione della compagine giallo-verde nell’ambita categoria risulta però essere particolarmente dura, con una salvezza ottenutata sul filo di lana con un modesto terz’ultimo posto. I festeggiamenti comunque non mancano, poiché l’obiettivo di mantenersi in 3a divisione viene raggiunto, ma soprattutto la squadra seniori ottiene dopo due anni di discreta classifica un brillante 3° posto che significa promozione. Nonostante i buoni propositi dell’ambiente, la stagione seguente si dimostra purtroppo ancora più faticosa per la compagine di 3a lega. Un “disgraziato” girone di andata con un bottino di soli 4 punti racimolati in 13 partite, complica enormemente i piani di permanenza nella categoria da parte della squadra. Malgrado un rafforzamento degli effettivi ed un netto miglioramento delle prestazioni, nel corso del girone di ritorno i giallo-verdi non riescono comunque a colmare il divario in classifica che li separa dalla linea-salvezza, sancendo al termine dell’ultima partita di campionato la matematica relegazione. Stessa sorte per la compagine seniori, che non riesce a mantenere la categoria appena guadagnata.

 

Presente e futuro: gli anni più recenti

La stagione del Ventesimo anniversario della Sezione calcio non ha dunque sorriso ai vacallesi, che però non si lasciano scoraggiare. Nella stagione 2011/12 la società mira infatti consolidare la realtà seniori e perseverare nella politica “giocatori giovani locali” nella squadra attivi. La stagione dei primi si dimostra discreta, seppur con qualche problema di effettivi, mentre quella dei secondi, tra alti e bassi vede svanire per soli 3 punti la vittoria del campionato, nonostante uno spirito di gruppo veramente invidiabile. Ma è l’annata 2012/13 a dimostrarsi topica: oltre ad un incredibile entusiasmo generato nel seguito alle partite e alle manifestazioni, la compagine degli attivi, forte proprio della grande coesione creata a tutti i livelli nell’intera famiglia giallo-verde, è artefice di una trionfale cavalcata verso la vittoria del terzo campionato in 7 anni, con una difesa ed un attacco da record in 22 partite (74-18), ed una storica qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Ticino persi a testa alta contro la compagine di 2a lega del Monteceneri. La realtà seniori attraversa invece un’annata di modesta classifica ma soprattutto ancora di difficoltà legate al numero di giocatori concretamente disponibili, e pertanto genera l’idea di creare una compagine di 5a divisione nella quale far defluire sia i seniori presenti che gli attivi in sovrannumero. Il progetto denominato “filiera giallo verde” o “Vacallo 2” prende piede dopo una lunga e dettagliata analisi societaria, anche se purtroppo non tutti i tesserati decidono di seguire questa innovativa opportunità.

La neo costituita quinta divisione, tramite un solo allenamento a settimana e la disputa delle partite casalinghe al venerdì sera, permette comunque al numeroso gruppo più maturo di giocatori di divertirsi in totale equilibrio con gli impegni lavorativi e famigliari. L’annata si dimostra per il nuovo gruppo di ragazzi molto eccitante, con un 32esimo di finale di Coppa Ticino disputato contro l’FC Rancare di 2a divisione sul terreno casalingo di Vacallo davanti agli occhi di un pubblico tonante delle grandi occasioni. Sconfitto purtroppo per 2-1 con un rigore sbagliato sull’1-1, il Vacallo 2 ha proseguito la sua stagione con un girone di ritorno da terzo posto per differenza reti, lo storico risultato di 10-0 casalingo contro l’Arogno e la vittoria contro la capo-classifica Melide togliendoli la “maglia bianca”. La compagine dei più giovani tesserati mirava invece a stupire sul nuovo palcoscenico conquistato, e nonostante il fatto che si sia fatta ben rispettare sui vari campi da gioco raccogliendo anche complimenti, le vittorie hanno faticato ad arrivare e la relegazione immediata si è purtroppo concretizzata.

L’annata è riuscita però ancora una volta ad evidenziare l’unione della grande famiglia giallo-verde che non perde occasione per tifare un gruppo per l’altro ed ottenere brillanti risultati economici nelle manifestazioni. La prossima stagione coinciderà quindi con il proseguo della politica “giovani della zona” tramite un miglioramento della partnership con il movimento allievi, la conferma imprescindibile dell’autosostentamento per i 2/3 del budget necessario, e l’inseguimento di un obiettivo sportivo volto a lottare con entrambe le squadre per un’alta classifica, confermando i valori genuini che accompagnano la società: il piacere di stare insieme e la voglia di lottare insieme.

2014-15 una stagione storica

La stagione appena trascorsa è una pagina storica. Indelebili risultati che regalano consapevolezza ancora maggiore al gruppo e alla società sulla bontà e genuinità della politica intrapresa e fedelmente mantenuta. A partire dal confermare tutti gli effettivi presenti nella rosa V1 nonostante un’amara retrocessione, all’apprezzatissimo cambio nome della seconda squadra in Vacallo Vintage. A questo sommiamo una Sagra dell’Uva di indiscutibile successo, una prima indimenticabile del Carnevale di Vacallo di cui si è ripresa l’organizzazione, la quinta edizione dell’ormai immortale Torneo Moretti, ed una riorganizzazione societaria di ampia condivisione e specializzazione che renderà ancora più viva la società nei prossim anni.

L’energia generata nella stagione 2014-15 non finisce qui: per la prima volta in Ticino una società di calcio regionale vince due campionati attivi, uno di quarta lega con una cavalcata terminata con la matematica promozione tre giornate in anticipo e la certezza del primo posto con due, ed in quinta divisione con uno sprint al fotofinish nei confronti del Maroggia (maglia bianca). Senza dimenticare il quarto di finale di Coppa Ticino disputato dal V1 contro il forte Losone di Frigomosca (II lega) nel piccolo fortino di paese gremito fino all’inverosimile, dove i sogni gialloverdi si sono infranti solo ai rigori dopo il 3-3 dei 120 minuti regolamentari più supplementari. Una stagione meravigliosa celebrata per un lugno mese, che promette a tutti ulteriore euforia nella prossima annata, nella prosecuzione della politica “giovani della zona”, la conferma imprescindibile dell’autosostentamento per i 2/3 del budget necessario, e l’inseguimento di obiettivi sportivi importanti e la conferma dei valori genuini che accompagnano la società: il piacere di stare insieme e la voglia di lottare insieme.

2015-16 una Terza Lega da record

Consapevoli di voler fare ancora qualcosa memorabile, giocatori con staff e dirigenza hanno affrontato anche la stagione 2015-16 con la giusta determniazione ed euforia, mantenendo la seconda squadra nella medesima categoria alfine di non sovracaricare il gruppo. Accanto ai soliti avvenimenti e manifestazioni organizzate dalla società con positivo e dilagante riscontro, sul piano del pallone il V1 ha giocato un campionato decisamente di carattere, anche se con qualche alto e basso. La III lega non è certamente cosa facile per neopromossi, ma quest’anno la squadra di mister Gaffuri ha avuto la certezza di essersi salvata con ben cinque turni di anticipo, ben figurando ancora in Coppa Ticino fuoriuscendo soltanto ai rigori contro il Gambraogno-Contone 1 quarto in 2a divisione. A mente fredda si può dire che per il V1 è stata questa la miglior stagione mai disputata nella storia della Sezione calcio della SAV Vacallo. Anche il Vacallo Vintage ha disputato una onorevole stgione, chiudendo terza a solo due punti dalla promozione e 7 dalla capolista. Durante tutta la stagione è stata una vera battaglia ed un susseguirsi di emozioni fra le prime tre squadre che hanno tenuto il pubblico ed i giocatori sempre sul chi vive. Non sono mancati i momenti di gioia e, come normale, i momenti di tristezza, ma anche questa squadra ha avuto modo di sorridere alla tradizionale cena allargata di fine stagione con la promessa di migliorarsi ancora l’anno venturo. Mantenendo quindi ben saldi i valori della società.