Sabato era il suo compleanno, perció Ivan Brezza Marina Trezzini ha provato in tutti i modi a prendersi il palcoscenico (anche un controllo di tacco con seguente tunnel ad un avversario), ma nella vittoria del Vintage, la quarta in quattro partite in questo 2018, c’è la firma indelebile della coppia d’attacco storica della compagine gialloverde, oltre naturalmente alla sapiente mano di Vitone lo Stratega, in odore del premio di manager of the month. Grazie a un gol a testa di Cadavere Piotti e Cimitero Ostinelli, i gialloverdi hanno infatti sbancato per la seconda volta in poche settimane il campo di Arosio, ma il risultato finale di 2-1 rispecchia bene le tante difficoltá in piu incontrate dai vacallesi rispetto al successo ottenuto in Coppa di 5a.

Malgrado un avvio non proprio dei più decisi, il Vintage si è procurato subito 2-3 occasioni pericolose, senza però riuscire a concretizzarle. La partita, sicuramente condizionata dalle stato del campo, si è accesa poco dopo il 20’ quando i vacallesi hanno reagito al vantaggio dei locali con il pareggio lampo del più Grande Bomber nella storia del Vacallo Calcio, che scattato sul sottile filo del fuorigioco ha messo dentro a tu per tu con il portiere. Alla pausa peró i ragazzi del Vitone ci sono arrivati in vantaggio, perché magistralmente servito da un sorprendente esterno destro del Riga, capitan Pio ha siglato il raddoppio, che ha alleviato il dispiacere per gli infortuni del Walter e del Franzo, sostituito alla grande dall’Ale, aka il Bellu forte.

Nella ripresa la partita è diventata più maschia, ma anche decisamente più brutta, con il Vintage che ha smesso completamente di giocare e ha pensato al sodo ovvero difendere il vantaggio, rendendosi pericoloso in qualche raro contropiede o su palla ferma. E proprio da una punizione dal limite quasi ci scappa il 3-1 del Benza, che a 6 mesi dall’ultima partita giocata è tornato in cartolina e con il suo classico destro a giro è andato a stampare il palo con il portiere immobile ad ammirare la traiettoria della palla. Gli ultimi minuti sono infine stati un assedio, ma sorretta dall’inossidabile coppia centrale formata dal Riga e dal Cribbo e protetta dalla mossa vincente dello Stratega di proporre una doppia ala sinistra per proteggere il fianco dai cross velenosi del Puci, la linea Maginot vacallese ha retto l’urto, mettendo in cassaforte altri 3 punti preziosi.

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